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OLYMPIA - Si e` accesa la fiamma dei giochi olimpici di Atene 2004. Il fuoco e` stato acceso grazie al sole e a uno specchio, come prescrive la tradizione.
Dopo qualche momento di trepidazione, a causa di una nuvola che sembrava stesse per rovinare una mattinata di sole splendente, lo specchio parabolico posizionato nel Tempio di Era, nella zona archeologica, ha innescato la fiamma.
Un lungo suono di corno ha annunciato agli oltre 30 mila spettatori presenti nel vicino stadio dell`antica Olympia, che per la prima volta dal 1996 la cerimonia non aveva dovuto far ricorso alla fiamma di riserva, a causa del cattivo tempo.
La fiamma verra` ora raccolta dal primo tedoforo, al termine di una cerimonia che ricalca i riti dell`antica Grecia officiata da un gruppo di `sacerdotesse`` guidate dall`attrice Thalia Prokopiou.
E` risuonata l`invocazione ad Apollo che fu pronunciata dalla `prima sacerdotessa` durante la cerimonia di accensione della fiaccola olimpica ai tempi di Era-Giunone ad Olimpia, il cui testo dice: ``Sacro silenzio, lascia che il cielo, la terra, il mare e il vento risuonino. Che le montagne restino silenti. Che cessino i suoni e il verso degli uccelli. Affinche` Febo, il re che porta la luce, sia con noi. Apollo, re del sole e dell`idea di luce, manda i tuoi raggi e accendi la scara torcia``.
``Apollo, dio del sole, e dell`idea di luce, manda i tuoi raggi e accendi la sacra torcia per l`ospitale citta`di Atene. E tu Zeus, da` pace a tutti i popoli della terra e incorona i vincitori della sacra corsa``. Poi, la sacerdotessa ha detto al tedoforo: ``Prendila e diffondila``.
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