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Bufale spaziali
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La notizia secondo la quale il progetto Seti avrebbe riconosciuto un segnale di origine aliena è rimbalzata da un sito internet all`altro, creando grandi attese tra scienziati e appassionati.
Ma gli entusiasmi di chi già credeva di poter stringere la mano ad ET sono stati subito raffreddati da Dan Wertheimer, responsabile del progetto, che nel pomeriggio di giovedì ha smentito qualunque voce relativa alla rilevazione di anomalie.
Nei giorni scorsi alcuni computer in Germania e Stati Uniti hanno rilevato il segnale chiamato SHGb02+14°. Si tratta di un`emissione con frequenza di 1420 MHz, una delle frequenze dell` idrogeno, l`elemento più abbondante in natura.
Tale segnale sarebbe di origine assolutamente naturale, o potrebbe addirittura trattarsi di una sorta di rumore di fondo generato dagli stessi strumenti di rilevazione.
Nato circa 6 anni fa con l`obiettivo di analizzare i milioni di radiosegnali che ogni giorno arrivano sulla Terra dallo spazio, il progetto Seti è ad oggi una delle più note applicazioni di calcolo distribuito. Collegandosi al sito di Seti@home è possibile scaricare gratuitamente un software che, oltre ad agire come un normale screensaver, impiega la capacità di calcolo inutilizzata dal proprio PC nei momenti morti per setacciare i dati captati dal gigantesco radiotelescopio di Arecibo (Puerto Rico) alla ricerca di qualcosa che possa assomigliare ad un`emissione radio di origine artificiale.
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| Data 07/09/2004
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